I signori del vento: le danze sacre nei gompa e l’addio al piccolo Tibet

Viaggio nel tempo: il Ladakh negli archivi del National Geographic (Parte IV) Dopo aver esplorato i vicoli del bazar e la vita domestica all’ombra del Palazzo Reale, la spedizione del 1950 si spinse oltre le mura dell’oasi per salire verso i santuari abbarbicati sulle creste rocciose dell’Indo. Con questo quarto capitolo dedicato al Ladakh National Geographic 1951, giungiamo al cuore mistico del reportage originale di Enakshi Bhavnani e agli scatti…

Continua a leggere

Nel cuore di Leh: il bazar, la tsampa ed il copricapo di turchesi (Parte III)

Viaggio nel tempo: il Ladakh negli archivi del National Geographic (Parte III) Entrare a Leh nel 1950 significava approdare in un’oasi sospesa a 3.500 metri di quota, al riparo dalle tempeste dell’Asia centrale. Nel terzo capitolo dedicato al reportage sul Ladakh National Geographic 1951, la carovana guidata da Enakshi Bhavnani, dal marito Mohan e dal giovane figlio Ashok depone finalmente i basti da soma dopo oltre trecento miglia di marcia.…

Continua a leggere

Verso Leh: polvere, carovanieri e le porte del Piccolo Tibet (Parte II)

Viaggio nel tempo: il Ladakh negli archivi del National Geographic (Parte II) Superare lo Zoji La nel 1950 non significava semplicemente oltrepassare un valico a oltre tremila metri di quota: significava varcare una soglia geologica, climatica e culturale. Alle spalle svanivano le conifere fitte, i prati umidi e il verde cupo delle valli del Kashmir; davanti si spalancava il regno della pietra nuda, dell’aria rarefatta e della luce abbacinante dell’Asia…

Continua a leggere

Verso il «Piccolo Tibet»: la spedizione del 1951 attraverso l’Himalaya prima delle strade (Parte I)

Quando oggi affrontiamo la rotabile tra Srinagar e Leh a bordo di un fuoristrada o atterriamo all’aeroporto militare di Leh, compiamo in poche ore un tragitto che per secoli ha richiesto settimane di fatica, isolamento e totale dipendenza dalla natura. Nel maggio del 1951, quando il National Geographic Magazine pubblicò il reportage «A Journey to “Little Tibet”», il turismo nell’alto bacino dell’Indo era, a dir poco, inconcepibile. Gli autori, la…

Continua a leggere

Himalaya Occidentale: Racconto di un viaggio tra le alte terre del Buddhismo

Venerdì 27 marzo 2026, l’Auditorium Borelli di Boves si è trasformato in una finestra aperta sulle vette più sacre del mondo. Insieme all’associazione Totem & Tabù, ho avuto il piacere di condividere con un teatro gremito il mio ultimo reportage sull’Himalaya Occidentale, un viaggio che va ben oltre il semplice trekking per farsi esplorazione dell’anima. ​L’atmosfera era vibrante: una sala piena di viaggiatori, sognatori e curiosi pronti a lasciarsi trasportare…

Continua a leggere

Spiritualità in Messico: fede, sincretismo e identità nello spazio pubblico

Prima di ogni viaggio non mi limito a costruire un itinerario.Mi documento, leggo, studio il contesto storico e culturale del Paese che sto per visitare. Cerco sempre un tema, una chiave di lettura che possa guidare il mio sguardo. Una traccia che, una volta sul campo, approfondisco con appunti, osservazioni e fotografie. Non solo per ricordare, ma per tornare a casa con un piccolo fotoreportage capace di raccontare qualcosa di…

Continua a leggere

Travel Photography: Come raccontare il tuo viaggio attraverso la fotografia

Enrico Guala - Workshop Travel Photography Baita delle Meschie Peveragno

Quante volte tornando da un viaggio hai sentito che le tue foto non riuscivano a trasmettere davvero quello che hai provato? Spesso ci concentriamo sulla tecnica fine a se stessa, dimenticando che una fotografia è, prima di tutto, un racconto. Il prossimo 20 marzo, ho il piacere di invitarti a un incontro speciale presso la Baita delle Meschie, a Peveragno, dove condividerò con te la mia passione e la mia…

Continua a leggere

Geografie sospese: il mio ultimo viaggio dell’anno tra tempo, polvere e loto

Mentre le ultime ore di questo anno scivolano via, mi ritrovo in un luogo che non è segnato su nessuna mappa, ma che pure sento incredibilmente reale. È uno spazio fatto di pagine, di pensieri incrociati e di quel silenzio che solo la letteratura sa regalare. Sul mio tavolo, in un disordine che somiglia abbastanza alla mia vita, riposano tre compagni di viaggio che sembrano parlarsi a distanza. Ho appena…

Continua a leggere