Dopo aver esplorato i sentieri dell’Europa medievale, il mio cammino su Life’s a Journey prende una direzione nuova, vasta ed incredibilmente affascinante.
Se con Anthony Bale abbiamo scoperto i segreti del viaggiare nel Vecchio Continente, oggi ci prepariamo a superare quelle colonne d’Ercole mentali per immergerci in un’avventura che copre oltre 120.000 chilometri.
Il mio prossimo compagno di viaggio? L’uomo che ha ridefinito il concetto di esplorazione nel XIV secolo: Ibn Battuta.
Chi era Ibn Battuta, il viaggiatore dei tre continenti?
Nato a Tangeri nel 1304, Ibn Battuta non è stato solo un viaggiatore, ma un giurista, un testimone oculare e un ponte tra culture.
Partito per un semplice pellegrinaggio alla Mecca è rimasto lontano da casa per quasi trent’anni, attraversando l’Africa, l’India, l’Asia centrale e arrivando fino ai confini della Cina.
Mentre l’Europa viveva l’autunno del Medioevo, Ibn Battuta si muoveva in un mondo globale, interconnesso e vibrante. La sua opera, la Rihla (Il Viaggio), è molto più di un diario: è una radiografia di un’epoca.
Un nuovo esperimento narrativo: Essere “l’ombra” del Qadi
In questa nuova serie di (almeno) 5 racconti che pubblicherò qui sul blog, ho deciso di tentare qualcosa di diverso.
Non mi limiterò a raccontarvi la sua storia: sarò al suo fianco. Insieme esploreremo:
- Il senso della partenza e il distacco dalle radici.
- La vita nelle corti dei Sultani e la severità della legge.
- La gestione della paura di fronte ai naufragi e alle pestilenze (come la Peste Nera del 1348).
- Lo stupore dell’incontro con l’”Altro” nelle terre del Catai.
Approfondimento video: Scopri la storia di Ibn Battuta sul mio canale YouTube
Un viaggio è fatto di parole ma anche di immagini e suggestioni. Per prepararvi a questa nuova serie e conoscere meglio i dettagli storici e le rotte incredibili di questo viaggiatore straordinario, ho preparato un video dedicato sul mio canale YouTube Life’s a Journey
Guarda qui il video completo:
Perché leggere questa nuova serie?
Viaggiare con Ibn Battuta significa capire che il Medioevo non è stato un’epoca buia e statica, ma un tempo di scambi frenetici, curiosità intellettuale e coraggio estremo.
Attraverso i miei racconti e le riflessioni che troverete su Life’s a Journey, cercheremo di capire cosa resta oggi di quello spirito e come possiamo applicarlo ai nostri percorsi personali.
Preparate i bagagli. Tangeri è solo l’inizio.
