Il monte sacro. Pellegrini e viaggiatori alle pendici del Kailas (libro del mese)

Un libro che ho letto durante il mio viaggio in kashmir. Un bel libro di J.Snelling che consiglio a tutti gli amanti della montagna e fede buddhista…c’è solo un piccolo problema è fuori catalogo, ma con una ricerca attenta se ne trovano ancora delle copie.

Descrizione

Per gli indù è il trono del grande dio Shiva. I buddisti lo associano alla divinità tantrica Demchog e al saggio Milarepa. Per i tibetani di fede Bön è il “gigante di cristallo”, il luogo in cui il fondatore della loro religione scese sulla terra dal cielo. È il Kailas: la montagna sacra per eccellenza, il picco simmetrico che svetta sulla terra proibita del Tibet, dimora degli dei e meta degli uomini. Qui nascono il Gange, l’Indo, il Sutlej e il Brahmaputra; qui sgorga la mitica soma, l’elisir di eterna giovinezza; qui da secoli pellegrini e viaggiatori giungono da ogni luogo in cerca dell’illuminazione. Alternando resoconti e testimonianze di viaggio a una penetrante indagine storico-religiosa, John Snelling ci riporta sulle loro orme, chiarendo il significato spirituale del Kailas e più in generale di tutte le montagne sacre.
 

In sintesi

ll monte Kailash, remoto picco dalla forma inspiegabilmente simmetrica, si staglia nelle terre del Tibet, in quella parte dell’Altopiano che affascina viaggiatori e pellegrini per la sua bellezza solitaria. Tra i monti sacri è il più sacro. Per gli induisti è il Trono di S´ iva, qui la divinità siede in perpetua meditazione; i buddhisti lo associano a Demchog, potente divinità tantrica, e al saggio Milarepa; per i bön, seguaci dell’originaria religione tibetana, è il luogo di nascita del fondatore, Thönpa Shenrab. Secondo la leggenda, la conquista del monte fu al centro della grande gara di magia tra Milarepa e Naro Bön-chung, sacerdote bön. Lo sconfitto Naro Bön-chung chiese a Milarepa che ai suoi discepoli fosse concesso di compiere il kora, il giro purificatore attorno alle sue pendici. Da quel tempo mitico, pellegrini bön, buddhisti e induisti si recano al Trono degli dèi per ripetere il kora. John Snelling descrive i loro faticosi e impervi cammini e si inoltra nei significati spirituali del Kailas, dei monti sacri in generale, del pellegrinaggio. Alternando resoconti scritti e testimonianze orali, narra anche le vicende dei pochi viaggiatori occidentali – un club esclusivo formato da esploratori, alpinisti, cacciatori e militari – che, tra il 1715 e il 1945, percorsero il monte. Dal 1984, anno in cui il governo cinese aprì i confini del Tibet, un crescente numero di viaggiatori compie il giro del Kailas con uno spirito secondo cui camminare in montagna non è solo avventura o sfida alpinistica, ma una delle vie più potenti verso l’elevazione spirituale e la conoscenza di sé.
 
libro kailas
 
  • Editore: Il Saggiatore (26 giugno 2008)
  • Collana: Nuovi saggi. Storia
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8842811939
  • ISBN-13: 978-8842811930

In questo mio post ho parlato del Kailash, clicca qui per leggerlo

@genrico@

Vagabondo per natura, cittadino del mondo,appassionato di viaggi,reportage,fotografia, cultura asiatica e tibetana. Pagina ufficiale pubblica su facebook: https://www.facebook.com/lavitaeunviaggio

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