LADAKH: UN ALTRO PEZZETTO DI SUBCONTINENTE INDIANO

LADAKH: UN ALTRO PEZZETTO DI SUBCONTINENTE INDIANO  di  Davide Di Salvo

31/08/2008 – Partenza dall’Italia
Vabbè….. tralascio i dettagli della giornata, dove per causa di un incidente a Heathrow rischiai di perdere il volo per New Delhi e rimandare la mia partenza di 3 giorni! Alla fine mi è andata bene e sono riuscito a partire, ma invece che arrivare a New Delhi la notte del 31 arrivo alle 10 di mattina del giorno 1settembre! Pazienza, iniziamo bene dico io……….ma non finisce qui! E’ il mio primo viaggio in solitaria (non riesco a piegarmi ai ritmi di un viaggio organizzato!) sto aspettando i bagagli all’aeroporto di New Delhi, quando mi giro e non vedo più la mia apparecchiatura fotografica!!!!! Mi ricordo che iniziai ad urlare come un pazzo, ed in genere, quando sono agitato, non riesco a esprimermi al meglio, soprattutto in inglese! Stavo svenendo, non era passata nemmeno mezz’ora da quando ero atterrato e già mi avevano rubato la macchina fotografica…..! Fortunatamente per me fu solo un falso allarme, un simpatico passante scambiò infatti per suo, il carrello sul quale avevo appoggiato la mia borsa fotografica, portandomela via! E’ stato davvero un attimo, ma se mi avesse voluto fregare tutto non c’era più speranza!!!!!!!!! Quando ho visto quella persona che tornava verso di me con la mia borsa esclamando: ”I’m sorry, I’m sorry” rinacqui!! Ora ero pronto per il mio viaggio in India!!!!!
Comunque ho scelto l’India perché è un paese che mi affascina molto. Questa volta ho deciso di visitare la regione del Ladakh, dove non ero mai stato prima. Il mio itinerario inizia e finisce a Delhi e grosso modo è stato questo: 16 giorni spesi tra: Leh; Monasteri di Alchi, Basgo, Chemray, Hemis, Likir, Lamayuru, Matho, Phyang, Skey, Spituk, Stok, Thiksey, Nubra Valley, Manali; Delhi; Agra.  

01/09/2008 Arrivo a Delhi
Ogni volta ci casco! Un taxista che mi vide arrivare mentre stavo appena per uscire dall’aeroporto, mi placcò subito e facendomi credere che non avrei mai potuto arrivare sano e salvo al mio hotel a Paharganj che avevo prenotato dall’Italia, in quanto la zona era molto affollata e rischiavo di essere infastidito da truppe di poveracci e procacciatori di affari, mi disse che ci avrebbe pensato lui a portarmi in un albergo di sua conoscenza, assicurandosi così la sua lauta commissione, e ad organizzarmi inoltre un tour pomeridiano col suo taxi, stile tenente Colombo per Delhi! Vabbè il primo giorno ci sta! Ero troppo stanco per discutere!
Nel pomeriggio visito così la tomba di Humayun, l’India Gate, ed il Red Fort. A Delhi fa molto caldo anche a settembre, e dopo un po’ me ne accorgo! Rientro alla sera in albergo in quanto il giorno dopo ho il volo prestissimo per Leh. Mangio quello che mi sono portato da casa. In India ho imparato a mie spese che devo abituare il mio corpo piano piano al cibo, al clima e agli odori che mi circondano. Comunque alla fine del viaggio perderò 2 kg!!!!! 

02/09/2008 – Volo per Leh
Stanotte ho dormito veramente poco perché il volo per Leh della Air Deccan, prenotato dall’Italia, parte veramente presto! Il sonno si fa sentire ed appena imbarcato mi accorgo, infatti, di avere lasciato nel metaldetector il mio cellulare! Non ci voleva, ho perso tutti i miei numeri! Verso le 8.00 del mattino arrivo a Leh; qua è tutta un’altra India. Il volo è molto bello, soprattutto in fase di atterraggio, quando scendo l’aria è fresca, il sole appena tiepido, la luce stupenda. Conosco subito un texano con cui faccio amicizia ed insieme passeremo i primi 3 giorni del viaggio. Prendiamo un taxi e ci facciamo portare al Padma Guest House dove io avevo prenotato un paio di notti via internet. Veramente un bel posto, in una bella posizione.
Dopo una bella colazione faccio un giretto per Leh.
Nel pomeriggio riesco per una mezz’ora buona ad essere l’unico turista all’interno del Leh Palace, dove all’interno di una sala di preghiera faccio la conoscenza con una monaca tibetana che era venuta a pregare! Ho un ricordo splendido di quel pomeriggio ed una foto con la signora che, seppur mossa, conservo ancora! Visito poi anche lo Shanti Stupa, molto bello. In serata organizzo quelle che sono le escursioni che farò il giorno dopo, ossia la visita dei monasteri di Spituk, Alchi, Likir, Basgo e Lamayuru. 

03/09/2008 – Monasteri di Spituk, Alchi, Likir, Basgo e Lamayuru
Patrick, il ragazzo texano che oggi è con me, mi racconta un po’ dei suoi viaggi, è inevitabile tra viaggiatori quando ci si conosce! Adesso, mi dice, passerà 3 mesi in India, ad aprile è stato 3 mesi in Laos, Thailandia e Cambogia e a dicembre ha visitato il Tibet! E’ incredibile….con i miei 15 giorni mi sento proprio ridicolo, chiedo spiegazioni di come possa fare a viaggiare per così tanto tempo. La discussione è interessante e alla fine coinvolge diversi aspetti della società americana. In Italia è più difficile fare certe cose, l’economia è diversa, ma comunque alla base di tutto resta sempre la volontà nel fare determinate scelte. Devo dire che lo invidio molto, spero anche io un giorno di riuscire a fare dei viaggi come i suoi!!!!
Non vi annoio più di tanto con la descrizione di tutti i monasteri che ho visto!!! In ogni modo sono molto belli. Ero già stato in Tibet e devo dire che come interni, rispetto a quelli cinesi, sono un po’ più spogli ma la posizione nel paesaggio in cui sono collocati spesso è davvero magnifica!!! Purtroppo si fa più fatica a vederli….perché bisogna quasi sempre salire!!!! A queste quote anche uno sforzo banale come fare degli scalini non è cosa da poco!!!!! Il mio fisico non riesce mai ad abituarsi troppo bene ed in fretta all’altitudine. La strada per andare a Lamayuru è bellissima. Seppur bucando una ruota, riusciamo a rientrare in serata a Leh ad un’ora decente per cenare. 

04/09/2008 – Nubra Valley
Anche oggi sveglia presto! Si parte per un’escursione organizzata di due giorni alla Nubra Valley. Anche qui i paesaggi sono impressionanti! Percorriamo la strada carrozzabile più alta del mondo per arrivare al passo Khardung La a 5602 m. di altitudine! Solo camminare per scattare qualche foto e si avverte già un’enorme fatica, inoltre tira molta aria e fa freddo; pochi minuti, poi si scende verso la vasta pianura alluvionale della Nubra Valley. Nel pomeriggio al monastero di Sumur ho avuto un incontro fantastico con dei monaci che stavano realizzando un mandala con delle polverine colorate!!! La precisione e la pazienza che occorre per realizzare un’opera del genere è davvero incredibile!!! La notte dormiamo presso una guest house un pò squallida a Diskit, dove per la prima volta tiro fuori il sacco lenzuolo in quanto la stanza era molto umida e non proprio pulitissima!  

05/09/2008 – Nubra Valley
Questa mattina ho bisogno di una colazione abbondante, the con pane e marmellata a volontà! Se non mangiavo il necessario anche oggi era veramente dura! La mattina saluto una coppia di ragazzi sardi che ho incontrato la sera prima e con cui siamo rimasti d’accordo che ci saremmo rivisti in serata a Leh per cenare assieme. Oggi è il primo giorno non propriamente bello, il cielo è coperto; peccato, la vista delle dune di sabbia nella Nubra Valley con il bel tempo sarebbe stata decisamente più bella, ma devo dire che il paesaggio è davvero particolare per trovarci a queste latitudini! Rientro a Leh in serata, al Padma non c’è più posto, hanno solo una stanza, che costa un po’ meno della precedente, dove però si può fare il bagno con i secchi di acqua calda; la prendo ugualmente, anche questo fa parte del divertimento! La sera mi ritrovo con i due ragazzi sardi al Norlakh Restaurant dove mangiamo degli ottimi momo; l’attesa è stata lunga ma ne è valsa la pena! Ci salutiamo, domani loro partono per Delhi mentre io domani visiterò altri monasteri. 

06/09/2009 – Monasteri di Shey, Thiksey, Gompa, Matho, Chemray, Hemis e Stok Palace
Stamattina è la volta del monastero di Thiksey dove assisto al rito della puja! Il monastero è tra i più belli della valle. Arrivo presto per fare le foto con la luce del mattino, ho scattato delle gran foto! Il rito della puja è molto suggestivo, assolutamente da vedere. Sono sempre l’ultimo a finire quando si tratta di visitare o vedere qualcosa e spesso la cosa si rivela una fortuna! Un monaco apre una porta all’interno della quale c’è una stanza con all’interno una statua di un Buddha Maitreya, alta come un edificio di due piani dove dal piano di sopra, in cui ci troviamo, mi trovo lo sguardo del Buddha che mi punta dritto negli occhi, con il monaco che versa le offerte dinnanzi!!! Tra me e me penso, questi luoghi sono davvero affascinanti!! Uao fantastico!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Anche il monastero di Chemray è molto bello, si staglia sul cocuzzolo di una montagna con dietro lo sfondo di altre montagne più alte. Abbastanza inquietante invece il monastero di Matho!
Una ragazza olandese che fa autostop da queste parti, invece, davvero non me la aspettavo! Dico all’autista di fermarsi, così facciamo. Carichiamo la ragazza fino ad un bivio in direzione di Leh, in quanto noi andavamo verso un’altra strada per vedere il Monastero di Stok! Incredibile ha preso l’autobus al mattino presto per andare al monastero di Hemis, dopo, per non dover aspettare l’autobus che la riportasse indietro, faceva autostop in mezzo al nulla! Era in viaggio già da diversi mesi per l’India; devo dire che viaggiando si incontrano persone davvero particolari e ci si rende presto conto di come nel nord Europa viaggiare a lungo e da soli sia una abitudine consolidata, sia dai giovani ma anche da persone già adulte, a differenza di quanto avviene in Italia! A fine giornata, ho fatto una scorpacciata di monasteri, adesso mi piacerebbe fare dei trekking in questa regione ma purtroppo non ho il tempo necessario. Mi riprometto che devo tornarci, magari nello Zanskar. 

07/09/2009 –  Ladakh Festival
A settembre l’evento clou della regione è il Ladakh Festival, un festival che si celebra i primi 15 giorni del mese e che richiama un sacco di turisti, proponendo diversi spettacoli ed intrattenimenti.
Oggi è in programma la danza delle maschere presso il monastero di Thiksey. Lo spettacolo è decisamente bello! Le maschere lo sono altrettanto. Il sole di oggi spacca la testa, se non avevo la crema solare potevo ustionarmi!!!!!!! Finito lo spettacolo ritorno a vedere la statua del Buddha, la porta era aperta ma non c’era il monaco.
Ho letto male il programma degli eventi, ero convinto che la partita a polo del pomeriggio si giocasse alle 18.00 invece alle 18.00 era già tutto finito! Ero proprio sconsolato. Ma la luce che c’era a quell’ora sul campo da polo era stupenda! Scatto alcune foto e passo la mia ultima sera per le strade di Leh dove nel pomeriggio faccio un po’ di acquisti di capi di abbigliamento tecnico da montagna che mi serviranno poi per quando tornerò in Italia. I prezzi sono davvero stracciati! Quasi non ci posso credere.
Oggi era il mio ultimo giorno nel Ladakh. A malincuore, ma domani devo partire, mi aspetta un lungo viaggio in autobus di due giorni per Manali. 

08/09/2009 – Partenza per Manali
Sveglia prestissimo! Non ho avuto l’accortezza di sedermi vicino al finestrino, peccato in quanto i paesaggi che si superano sono veramente grandiosi! Stiamo praticamente viaggiando dentro alle montagne, sul punto più alto, il passo Taglang La (5328 m), sta addirittura nevicando! In Tibet mi ricordo che restai impressionato dalla bellezza dei luoghi e delle montagne che vedevo mentre percorrevo con la jeep l’altopiano tibetano, qua è diverso, sulle montagne ci siamo sopra, le stiamo attraversando! Nella regione del Jammu il paesaggio è pressoché arido, ma mano a mano che si scende verso l’Himachal Pradesh, invece si fa sempre più verde e umido. Arriviamo a Keylong, non molto distante da Manali, molto tardi, dopo almeno 16-17 ore di pullman!!!! Veramente tanto. Ho le ginocchia a pezzi ma il viaggio ricompensa da ogni fatica!!! Non ho parole WONDERFUL!!!! Vi dico solo…non prendete l’aereo ma fate almeno una volta il tratto in autobus da Leh a Manali!!!!!!!! Con me c’era una ragazza svizzera che era la quarta volta che faceva il percorso! e se lo faceva una svizzera……! 

09/09/2009 Arrivo a Manali e partenza per Delhi
Chi invece se non dei tedeschi possono praticare del cicloturismo a queste quote? E’ quasi 15 giorni che pedalano per questi passi montani che a dire il vero non hanno dislivelli enormi ma si trovano a quote in cui io faccio fatica solo a respirare o a ritornare di corsa al pullman quando ci fanno scendere per le soste! Davvero d’ammirare.
Manali comunque adesso è abbastanza vicina. Ma sono sempre 7-8 ore di pullman. Il paesaggio è sempre più verde mano a mano che si scende, anche il clima cambia ed arriviamo a Manali che infatti piove! Appena arrivato prenoto subito l’autobus per New Delhi. Devo aspettare solo un paio di ore. Ho deciso che farò un tour de force e mi dirigerò subito verso la capitale con un trasferimento notturno in autobus. Non che mi dispiaccia Manali, ma ho poco tempo purtroppo e devo fare delle scelte. Parto da Manali alle 19, ma dopo tre ore di marcia il pullman si ferma nel buio della notte e io non so perché! Lo scopro dopo un po’, parlando con una ragazza israeliana che mi dice che c’è stato un incidente e la strada al momento resta bloccata! Ho capito che l’attesa sarebbe stata lunga quando l’autista ha spento il motore. Solo dopo due ore il motore si riaccende, l’autista aveva infatti deciso di non farci dormire sul pullman bensì di portarci a dormire nel primo albergo che c’era in zona. Girato allora il pullman torniamo indietro. Il problema però, è che il primo albergo che c’era in zona era uno squallido posto in un paesino di cui non conosco nemmeno il nome!! La camera era veramente, ma dico veramente orribile!!! Non ci sono alternative o dormire li o sul pullman! Scelgo di dormire li, tiro fuori il sacco lenzuolo e provo ad addormentarmi! E’ il posto più brutto in cui abbia mai alloggiato nella mia vita, però riesco a riposare ed il giorno dopo sono pronto per il viaggio che in serata mi porterà a Delhi. Nella capitale arrivo tardi, ma stavolta prendo albergo a Paharganj, è notte ormai, e non c’è molto movimento, diversamente da quello che troverò al mattino quando mi sveglierò!  

10/09/2008 Delhi
Un caos e una confusione incredibile quella che trovo appena apro la porta del mio Hotel a Paharganj, per andare a prenotare i biglietti ferroviari per Agra! La prima tentazione è quella di rientrare subito dentro l’hotel! Ma poi passa, anzi sono divertito è una atmosfera che mi coinvolge anche se i venditori sono veramente fastidiosi! Non si può descrivere….. per me è assolutamente l’INDIA!!!!!!!!! La temperatura è un po’ calata rispetto a 10 giorni fa ma non molto e la differenza con il clima salubre e secco del Ladakh si nota subito! Nel pomeriggio visito la moschea Jama Masid. Uscito da quest’ultima imbocco una strada vicina, era piena di gente! Era un visibilio di colori, persone, cibi, negozi, ad un certo momento dopo aver camminato per 20 minuti penso di essere stato forse l’unico turista occidentale in quella zona! Avrò scattato non so quante foto!!! Veramente Fantastico!!! Sono uscito ripercorrendo la strada al contrario, perché non sapevo più dove ero!!!
Nel pomeriggio faccio scorta delle migliori qualità di the dell’India nel mercato delle spezie! Il costo è davvero irrisorio e mi carico di sacchetti pieni di foglioline! 

11/09/2008 Delhi – Agra
Oggi ho l’autobus per Agra! Mi passano a prendere, ero convinto di dover salire su un autobus deluxe….. meglio che non ci penso! Inutile prendersela d’altronde. Arrivo dove avrei sempre voluto arrivare, ad Agra…. ma non ancora esattamente al Taj Mahal. Prima ho bisogno di mangiare e onde evitare sorprese ho di fianco al mio hotel un bel Pizza Hut con aria condizionata!
Verso sera quando la luce è migliore mi dirigo verso il Taj, ero stanco della giornata e mi riprometto di rivederlo tra due giorni, perché è veramente un gioiello! Menomale che lo hanno riaperto, era stato chiuso infatti per un paio di giorni a causa di alcuni disordini che erano scoppiati nella città di Agra. 

12/09/2008 – Fatehpur Sikri
Oggi mi assicuro un taxi con guida per poco prezzo dopo avere contrattato a lungo sulla tariffa per una escursione in giornata alla città fantasma di Fatehpur Sikri.
Fatehpur Sikri è una città abbandonata, almeno fino a tarda mattinata quando si riempie di turisti! Anche oggi fa molto caldo. Nel pomeriggio di ritorno ad Agra visito anche la tomba di Akbar. 

13/09/2008 – Agra
Rivedo il Taj Majal, stanotte ha piovuto e fa molto più fresco che gli altri giorni. Mi godo la tranquillità del mattino davanti al mausoleo, prima che arrivino le orde di turisti. Davvero magnifico! Nel pomeriggio visito anche il forte di Agra, ed è davvero incredibile…appena entrato nel forte di Agra ritrovo Patrick, ci eravamo lasciati a Leh, lui aveva proseguito per Dharamsala ed Amritsar. Prendiamo una guida che ci porti in giro per il forte. Alla fine della visita ci separiamo ancora e ci salutiamo, purtroppo penso che sarà l’ultima volta che lo vedrò questa volta! Io sono quasi in partenza, lui andrà a Varanasi.
Alla sera visito il parco di Mehtab, da li riesco a discendere verso il fiume per scattare un po’ di foto del Taj da una prospettiva diversa, riprendo così il monumento che si specchia in tutta la sua bellezza in uno dei fiumi sacri dell’India, lo Yamuna. Sono soddisfatto, era la foto che mi mancava. E’ la mia ultima sera ad Agra, domani farò ritorno a Delhi. 

14/09/2008 Agra – Delhi
Arrivo a Delhi nel pomeriggio. Oggi decido di visitare il Bahai Temple, il tempio a forma di fiore di loto, ed il tempio in stile Orissa di Lakshmi. Davvero particolare quest’ultimo, peccato che non si possono scattare fotografie all’interno. A pranzo faccio finalmente una abbuffata di cibo indiano, in un locale gestito da Hare Krishna, il Govinda’s. Li, finalmente mangio i migliori piatti della cucina indiana!!! C’è un infinità di roba e un sacco di mamme con bambini, il che mi rassicura sempre sulla qualità del cibo che viene proposto! Anche i dolci erano squisiti! Forse ho esagerato!!! Ma anche se sto male è uno dei miei ultimi giorni, ormai il viaggio è quasi finito. Adoro la cucina indiana  

15/09/2008 Agra – Delhi
Ultimo giorno a Delhi. Mi ha sempre incuriosito la religione sikh e non riuscendo a vedere un altro gioiello indiano, quale deve essere il tempio di Amritsar nella regione del Punjab, mi dirigo verso un tempio sikh a Delhi. Su consiglio del mio conducente di risciò che professa quella fede mi faccio portare presso uno dei più belli! Molto interessante anche se girare a piedi scalzi sul pavimento bollente dal sole attorno alla vasca sacra non è stato piacevole! Nel primo pomeriggio riesco anche a visitare appena fuori Delhi, il Qutb Minar.
Purtroppo, mi accorgo che ormai il mio viaggio sta per finire! E’ ora di fare un po’ di acquisti. Mi dirigo verso Connaught Place e Paharganj. 

16/09/2008 Rientro in Italia
Non ho più tempo da spendere e devo ripartire per l’Italia. Il volo è al mattino presto. Se posso non viaggerò più con la British, all’imbarco mi fanno un po’ di storie per i bagagli e la borsa per la macchina fotografica, alla fine riesco ad imbarcarmi senza pagare sovrattasse o altre scocciature. 

Concludendo è stato un bel viaggio, come tutti d’altronde, ma con due chicche….il viaggio Manali-Leh e il Taj Majal, che per quel che se ne dica, turistico o no, per me resta pur sempre un capolavoro! L’altro pezzo forte del viaggio, resta sicuramente il percorso di due giorni tra Leh e Manali, attraverso paesaggi di montagna strepitosi!!!!!!! Certo, un viaggio un po’ scomodo, soprattutto il Ladakh, ma che consiglio vivamente a tutti, senza controindicazioni!!!!
Non mi sono soffermato molto sulle informazioni pratiche e sulla descrizione dei luoghi perchè ci sono diverse guide cartacee e siti internet in cui si può trovare ogni genere di informazione, ma chi volesse avere qualsiasi suggerimento, o richiesta di consiglio può contattarmi al seguente indirizzo mail: davidedisalvo@hotmail.com

@genrico@

Vagabondo per natura, cittadino del mondo,appassionato di viaggi,reportage,fotografia, cultura asiatica e tibetana. Pagina ufficiale pubblica su facebook: https://www.facebook.com/lavitaeunviaggio

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