I come India – 15 mesi tra Sari,Sadhu e Smarthphone (libro del mese)

Per il libro del mese questa volta vi consiglio un bellissimo libro di un amico, Fabrizio Nicoletti!

Fabrizio,dopo il suo primo libro “A come Asia24 mesi tra gli occhi a mandorla e non solo, Ed. Eracle” ritorna in libreria con un altro bellissimo racconto della nostra amata India:

i come india

I come india

Appena uscito il libro non potevo non ospitarlo nel mio blog e fare una piccola “chiacchierata virtuale” con l’amico Fabrizio Nicoletti.

Caro Fabrizio,partiamo un po’ dall’inizio parlando di passioni,quindi di viaggi? e arriviamo subito ad un punto, esiste il Mal d’India?

” la mia passione di viaggiatore nasce con..la mia nascita. Ero uno di quei bambini che, all’età di sei anni, già conosceva tutte le capitali del mondo. Enfant prodige?  Nient’affatto. Piuttosto una vocazione e una predisposizione innata, genetica, una specie di imprinting neonatale. E perciò una passione da cui è impossibile liberarsi.

 Mi chiedi se esiste il mal d’India? Certo che esiste!! Come esiste il Mal d ‘Africa, il Mal d Oriente, il Mal di Brasile. E cito solo quelli che io ho provato personalmente. Ma il Mal d India è molto diverso da tutti gli altri. E’ la nostalgia di un mondo dove per una volta la nostra ossessione per la razionalità di tipo occidentale viene meno. E l’ eccentrico, l’ assurdo, l’illogico diventano il nostro nuovo paradigma. E questo è in genere molto rinfrescante per il nostro spirito. Può , nei casi più fortunati, diventare una palingenesi vera e propria”

Il tuo libro,da poco uscito,diciamo subito cosa non è: il solito diario di viaggio di un viaggiatore! Sei riuscito ad addentrarti molto bene nel “clima india” o meglio nel “cuore india” spogliandoti da una veste di osservatore “distaccato” per calarti, come uno speleologo può fare dentro la montagna, nell’universo dei sentimenti e delle emozioni; conosceremo l’india quindi da un punto diverso, quello dei suoi personaggi che la animano e la vivono.

In particolare ti chiedo subito quale tra i molti personaggi ti ha colpito di più:

E’ difficile scegliere perchè in India persone straordinarie le incontri a ogni angolo, se le sai riconoscere. Ma dovendo, mi piace ricordare Agni. E’ un uomo nepalese che ho incontrato su un prato al di fuori di un tempio in Zanskar. Mi è passato accanto mentre trasportava su per una mulattiera ripidissima delle tubature di plastica per l’irrigazione lunghe parecchi metri ciascuna.

Un autentico lavoro di Sisifo per lui che mi ha detto più tardi aveva 53 anni. D’improvviso si siede accanto a me e inizia a parlare. A parlare ininterrottamente come un fiume in piena. Della sua vita, delle sue emozioni, dei suoi sogni, come ci conoscessimo da sempre. Mi parla in hindi e non capisco quasi nulla. O meglio ,capisco l Essenziale. Aveva due fratelli che sono morti, cosi anche i suoi genitori, non moglie nè figli ma solo una sorella che lo ha appena apostrofato in malo modo, immagino perchè ha interrotto il suo lavoro. Guadagna 100 rupie al giorno, poco più di un dollaro e mezzo. E mi parla della sua condizione come fosse la più naturale al mondo. Non ha nè paura del domani, nè timore della solitudine. E nessun progetto per l avvenire. Ma solo un ottimismo totale, autentico, semplice. Un ottimismo calato nel presente. E solo in esso.

“Ho Dio accanto a me . Mi basta” aggiunge. Tra dieci giorni si concede l’unica vacanza in un anno di lavoro. Andrà a Manikaran a trovare Toni, un caro amico italiano che vive là. E faranno festa.  Mentre me lo dice la sua contentezza trabocca in modo inarrestabile. La sorella lo richiama nuovamente, lui allora si alza, riprende il suo carico pesante, d’improvviso lo molla a terra, e mi corre incontro abbracciandomi e mi bacia. Io,imperdonabilmente, penso : ” questo è pazzo” e faccio per ritrarmi. Ma un vento caldo mi scuote l’ anima.

E solo allora mi accorgo di quanto ne avevo bisogno. “Vieni a trovarmi a Manikaran se passi di la’, Tutti mi conoscono” “Mi chiamo Agni”mi grida mentre scompare dalla mia vista. ” Agni, come il Dio del Fuoco ? gli urlo io. Lui si gira e mi sorride .per l ultima volta. E io capisco che in india non c’è bisogno di chiudersi in un ashram per incontrare il proprio guru. Può accadere ovunque. Anche in un campo di grano.”

Si, concordo con te, vi sono degli incontri che possono essere incredibili..bisogna solo aver il coraggio e la forza di eliminare barriere, tanto care a noi occidentali! 

Dimmi un po’ di altri tuoi progetti, altri viaggi…

prossimi viaggi? se convinci la mia banca a smettere di pedinarmi e minacciarmi conseguenze nefaste visto lo stato comatoso del mio conto corrente, beh anche a breve. Ma ahimè, temo che non ce la farai:-)

Ultima cosa: 2 parole su di te…

“Sono appassionato di arte, natura e persone solo apparentemente diverse da noi. E viaggio da solo in giro per il mondo da parecchi anni. Mi piacerebbe dirti che ho perso il conto dei paesi visitati, o che non l’ho mai tenuto. Ma non  è cosi :ad oggi sono circa 80. Vedi, nonostante tutto il mio tempo nel Subcontinente e la mia personale ricerca di Spiritualità che credevo a buon punto , alla fine sono stato un po’ vanitoso anch‘io come tutti comuni mortali. Vorrà dire che, se la mia banca non se ne accorge, devo ritornare laggiù. E trovare Agni!”.

Fabrizio, ti ringrazio molto e,come promesso, appena passo da Genova ti chiamo per l’aperitivo!

Il libro,disponibile sia in cartaceo che ebook è disponibile in tutte le librerie, fisiche e non…

Fabrizio Nicoletti

I come India

15 mesi tra Sari,Sadhu e smarthphone

pagine 480
euro 16
genere: in viaggio
pubblicato: 2015
ISBN 978-88-6740-562-6

 

Robin edizioni

@genrico@

Vagabondo per natura, cittadino del mondo,appassionato di viaggi,reportage,fotografia, cultura asiatica e tibetana. Pagina ufficiale pubblica su facebook: https://www.facebook.com/lavitaeunviaggio

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