GRECIA CONTINENTALE IN 8 GIORNI by Sabrina e Fabrizio (Diario di Viaggio – Non solo Asia)

Questo Diario di Viaggio di Sabrina & Fabrizio, già conosciuti con il loro diario di viaggio “Assaggio di Turchia“, ci porta alla scoperta della Grecia continentale, visitata in 8 giorni…

Diario di Viaggio, Grecia Continentale in 8 giorni 

Le regioni che andremo a visitare sono: l’Attica, il Peloponneso, la Tessaglia.

Siamo 4 adulti e voliamo con Easy jet da Mi Malpensa ad  Atene spendendo 100€ a testa compresa l’assicurazione sanitaria.

12 aprile 2015 : Capo Sounio, Vouliagmeni, Atene

Arrivati alle 11 all’aeroporto di Atene, noleggiamo una Ford Focus (180 €) con Avis prenotata precedentemente in internet e partiamo alla volta di Capo Sounio per visitare il Tempio di Poseidone che si erge imponente su uno sperone roccioso rivolto al mare.

Tempio di Poseidone

Tempio di Poseidone

Siccome è giunta l’ora di pranzo e ai piedi del tempio c’è un ristorantino con bellissima vista sul mar Egeo e sul sito, decidiamo di fermarci per assaggiare il piatto greco per eccellenza: la Moussaka.

Una volta rifocillati e dopo aver scattato alcune foto sebbene non ci siamo potuti avvicinare più di tanto al sito archeologico perché’ oggi è la Pasqua ortodossa per cui i musei sono chiusi, ripartiamo diretti ad Atene percorrendo tutta la costa ovest da Capo Sounio verso Atene.

Bellissimi paesaggi ci accompagnano per tutto il tragitto: tappa ancora a Vouliagmeni, località turistica dove gli Ateniesi trascorrono i fine settimana.

Finalmente in serata arriviamo all’hotel Evripides (58€ la doppia a notte), nel quartiere Psirri.

Al primo impatto ci facciamo un’idea abbastanza fatiscente della città: palazzi mal tenuti ,scritte che ricoprono tutti i muri, visi che non assomigliano per nulla ai greci, scopriremo in seguito dalla nostra guida che la zona dell’hotel dove siamo noi e dove sono collocati la maggior parte degli hotel, un tempo era la più carina e quotata, ma con le olimpiadi del 2004 ,lasciata un po’ nel dimenticatoio è diventata un quartiere dal quale tutti gli Ateniesi sono emigrati in periferia della città dopo l’arrivo cospicuo di Pakistani ,indiani ,etc. …con i loro negozietti di spezie.

Il vantaggio è essere a due passi dal centro ed avere una vista splendida sull’Acropoli dalla terrazza al settimo piano dell’hotel, sulla quale ci viene anche servita colazione.

Acropoli dall'hotel

Acropoli dall’hotel

13 aprile 2015: Atene

H 9.00 appuntamento nel nostro hotel con Jenny Saridaki, una ragazza che ci farà da guida per 4 ore per la visita dell’Acropoli e museo nazionale che abbiamo prenotato su internet tramite il sito Tourguides.viator.com.

Ragazza veramente preparata e gentile: 4 ore al prezzo di 160€ in tutto.

Atene Parlamento

Atene Parlamento

Terminata la visita alle 13, pranziamo nel cuore di Atene, vicino a piazza Monastiraki, dietro la stazione della metropolitana, dove vi sono molti ristorantini caratteristici.

Poi, visto che dalla stessa piazza partono i bus turistici a 2 piani: gialli, rossi, etc. decidiamo di prendere il giallo, il più economico, che oltretutto, fa lo stesso percorso degli altri e per 17 € attraversiamo tutta la citta’ osservando i monumenti principali compreso un giro al porto del Pireo :2h30 circa di tour ( il biglietto comunque vale due giorni e si può scendere e salire quando si vuole).

Al ritorno sulla piazza Monastiraki visitiamo ancora la bellissima chiesa ortodossa sulla medesima ed infine la chiesa Kapnikarea in un vicolo a 5 min di distanza.

Atene ,Piazza Monastiraki

Atene ,Piazza Monastiraki

 

14 aprile 2015 :Canale di Corinto, Teatro di Epidauro, Acrocorinto, Xilokastro

Percorreremo 240 km circa.

Partenza da Atene per il Canale di Corinto.

Canale di Corinto

Canale di Corinto

 

Vista mozzafiato sul Canale, ma nessuna nave di passaggio…accidenti, speravo proprio di vederne almeno una!!!

Il tipo del bar ci dice che ne passano una decina al giorno allora optiamo per dirigerci al teatro di Epidauro, e poi al ritorno ritenteremo…

Percorriamo 60 km in direzione sud, nel Peloponneso, ed eccoci arrivati al teatro con l’acustica perfetta: in effetti se ci si mette al centro del teatro sul tondo di pietra che sta nel mezzo e si applaude o si canta si può verificare l’effetto magico del suono.

Compreso nel biglietto c’è anche la visita al museo e ai resti del sito.

Al ritorno verso Corinto, sulla strada, scopriamo un monastero femminile: Koimesis, che risale all’anno 1000, ancora abitato dalle suore, dove andiamo a fare visita: luogo di contemplazione e silenzio.

Ed eccoci nuovamente al Canale dove, questa volta, molto fortunati potremo vedere passare ben 3 navi una dietro l’altra: finalmente ho realizzato il mio sogno!!

La giornata non è ancora terminata quindi decidiamo di visitare l’antica Corinto, col tempio di Apollo.

Saliamo fin sul monte dove è situata l’AcroCorinto (città alta), già le mura intorno sono imponenti e lasciano presagire che dietro ci sarà un notevole sito archeologico, ma purtroppo, arrivati alla porta di ingresso, un cartello ci dice che la chiusura era alle ore 15…sigh; comunque vale la pena salirci già solo per il favoloso panorama.

Acrocorinto,mura esterne

Acrocorinto,mura esterne

Pernotteremo a Xilokastro, sul mare, hotel Apollon a € 50 la doppia, per spezzare la tirata in auto fino a Delphi che diventerebbe pesante.

Scopriamo che questo paese è turistico, ma praticamente esclusivo dei greci: lo notiamo la sera, al ristorante, poiché’ i camerieri parlano solo greco e il menu non è tradotto.

 

15 aprile 2015: Delphi

Percorreremo circa 205 km.

Prima di partire per Delphi visitiamo ancora la chiesa di Xilokastro, ricca di immagini sacre e di fedeli che le baciano assiduamente.

Ora si parte costeggiando il mare lato nord del Peloponneso direzione Patrasso e, appena prima della città, svoltiamo a destra, sul maestoso ponte strallato più lungo al mondo (2883 mt) Rion-Antirion, costruito in occasione delle olimpiadi del 2004. Paghiamo € 13.50 per percorrerlo.

Attraversando così il golfo di Corinto a 60 mt s.l.m. raggiungiamo la Grecia continentale.

Siamo ora sulla costa sud della Tessaglia costeggiando il mare e, siccome ormai è ora di pranzo, ci prendiamo una pausa ad Agios Nicolaos (san Nicola), un paesino di pescatori molto carino, per un pranzo ovviamente a base di pesce alla griglia che la proprietaria della ‘taberna’, che parla solo greco, ci fa scegliere dal frigo…e ci aggiungiamo la classica insalata greca.

Finalmente arrivati a Delphi, ci rechiamo subito all’hotel Castilia (60€ la doppia) per posare i bagagli, poi in 10 minuti a piedi, giungiamo al sito archeologico che si estende sulle pendici del monte Parnaso a 600 mt s.l.m. e al museo…Bellissima la ‘Rotonda’ che compare su tutti i libri di storia.

Delphi,la Rotonda

 

16 aprile 2015:Meteore

Percorreremo oggi circa 231 km.

Dopo aver scattato alcune foto panoramiche da Delphi sul golfo di Corinto, la meta oggi saranno le Meteore.

Meteora= in mezzo all’aria: un importante centro della chiesa ortodossa, nella Tessaglia, nei pressi della cittadina Kalambaka.

6 monasteri su 23 sono oggi ancora abitati e visitabili. Noi ne vedremo 2: Megalo meteoro (monastero della trasfigurazione) e Agios Stefano.

L’ingresso è a pagamento e costa 3 €.

Per raggiungere Megalo Meteoro, che fra l’altro è il più grande, come dice il nome stesso, e anche il più lontano da Kalambaka, occorre percorrere a piedi dalla strada una scalinata in discesa e poi una in salita (10/15 min in tutto), ma nulla di difficile e sopportabile con i 23-24 gradi primaverili.

I più fortunati al giorno d’oggi sono i monaci, poiché’, dotati di sistema funicolare, si possono calare dal monastero alla strada seduti in una cesta a 2 posti senza fatica…non era così nel ‘500 quando non c’era alcun accesso stradale o carrucole per cui, se avessero dovuto scendere, l’unico metodo era a scalette di corda che, man mano che si calavano nel vuoto, attaccavano a un chiodo una dietro l’altra! Ottimo sistema per rendersi completamente isolati dal mondo e dai nemici.

meteore

Per gli amanti della fotografia da qui si possono cogliere degli scorci veramente suggestivi…Essendo pomeriggio inoltrato, ma volendo ancora vedere almeno un monastero optiamo per Agios Stefano, l’unico femminile, raggiungibile dalla strada direttamente senza la fatica delle scale, che, oltretutto è quello che chiude più tardi la sera. Per entrare nei monasteri in generale le donne devono indossare un gonnellone abbastanza lungo(obbligatorio!!!), ma se non ci abbiamo pensato a procurarcelo da casa non è un problema: all’ingresso non c’è ‘che l’imbarazzo della scelta!

Tutte le Meteore sono disposte nell’arco di 3-4 km di distanza e il paesaggio e’ veramente unico.

Ci sono alcuni scalatori che si cimentato a raggiungere le vette delle meteore disabitate.

Scattiamo alcune foto al tramonto e andiamo a cercare l’hotel Tsikeli (51 € la doppia) nel paese Kastraki, con vista sulle meteore.

 

17 aprile 2015: Volos, Makrinista, Zagora

Percorreremo oggi 185 km circa.

 

Si parte da Kastraki in direzione penisola del Pelion, verso est, la regione dei mitici Centauri.

La prima tappa sarà a Trikala per visitare la grande chiesa della città.

Poi ci dirigiamo verso Volos interessante soprattutto per i paesini caratteristici nei suoi dintorni.

Noi visiteremo Makrinista da cui si può apprezzare la splendida vista sul golfo di Volos.

E’ un paesino con case bianche, stradine lastricate, (si può visitare solo a piedi), platani con 800  anni di storia, dentro a uno dei quali si può entrare e, seduti comodamente su una sedia, scattare una foto.

Decidiamo di pranzare proprio in questo paesino rilassante e apprezziamo il cinguettio di molti uccelli che svolazzano sugli alberi intorno.

Ed eccoci a ripartire per raggiungere un altro paese del Pelion: Zagora che dista solamente un 40 km da Makrinista, ma ci si deve abbarbicare su per la collina, tra tornanti stretti e dislivelli che arriviamo addirittura agli impianti sciistici e c’è ancora un po’ di neve a fianco della strada…alla fine impieghiamo 1h30 per questo breve percorso.

Zagora è una località turistica sia estiva (a 15 km dalle spiagge) sia invernale (20 km dagli impianti).

Noi pernotteremo all’hotel Zagora, nel centro del paese, (58 € la doppia).

Decidiamo di fare un sopralluogo alla spiaggia di Horegto e rimarremo lì fino in serata per cenare a base di pesce in una Taberna in riva al mare.

 

 

18 aprile 2015: Tebe,Maratona, Rafina 

Percorreremo la bellezza di 388 km circa.

Ci tocca ripercorrere a ritroso quei 40 km sui tornanti delle colline e così ci ritroviamo sul bel golfo di Volos,

ultima occhiata rigenerante e ci tuffiamo a capofitto nell’autostrada, rassegnati a dover macinare molti km…

Passando per Tebe, facciamo tappa per pranzo, convinti di poter ammirare qualche bel sito archeologico e il museo, ma…delusione: il museo riaprirà a settembre e dell’antica Tebe non rimangono che 4 sassi: la moderna Tebe e ‘stata costruita esattamente sull’Acropoli e i resti sono stati ricoperti (ecco perché’ la guida che ho consultato prima di partire non ne faceva menzione!).

Cogliamo l’occasione di vedere ancora un’altra chiesa e ripartiamo alla volta di Maratona.

Visitiamo il tumulo dove si narra che siano contenuti i resti degli Ateniesi che nel 490 a.C. hanno combattuto e vinto contro i Persiani. C’è anche la statua del guerriero che avrebbe percorso i famosi 42,195 km da Maratona ad Atene per informare gli Ateniesi della vittoria della battaglia da cui ha preso il nome l’ancora attuale maratona. Nei pressi di questo sito ha luogo ogni anno ad ottobre la partenza della maratona di Atene vera e propria con tanto di pannelli che indicano ogni km percorso fino all’arrivo alla capitale.

Maratona,guerriero

Maratona,guerriero

In questa zona di campagna siamo pure allietati dalla presenza di un’upupa che ci osserva dall’alto di un albero…

Pochi km ci separano dalla destinazione: Rafina, paese balneare e turistico da cui partono ogni giorno le navi per le isole Cicladi.

L’hotel Avra, (70€ la doppia) direttamente sul mare è un luogo ideale per pernottare se l’indomani si deve raggiungere l’aeroporto di Atene che dista solo 25 km.

Ormai stremati dalla fatica dei tanti km percorsi in giornata ci regaliamo ancora una cena a base di pesce lungo mare dove pullulano i ristorantini che si alternano alle bancarelle di pesce fresco dove possiamo scegliere quello piu’gradito per farcelo cucinare.

 

19 aprile 2015: Atene-Milano

Alle 7.30 facciamo colazione, ci dirigiamo all’aeroporto per consegnare l’auto a noleggio e siamo pronti per imbarcarci col volo delle 11.35 con Easy jet per il rientro a casa.

 

Considerazioni e consigli:

Ai pasti si rischia di ordinare troppo: normalmente il contorno è gia’ sempre compreso.

Le porzioni sono molto abbondanti.

Il dolce, spesso, anche se non si ordina, viene comunque offerto.

Piatti tipici; Moussaka (strati di melanzane, carne trita di agnello e maiale, patate, besciamella).

Souvlaki pork: spiedino di maiale.

Baklava: dolce di sfoglia ricoperto di miele e granella di nocciola.

Greek salade: insalata di pomodori, cetrioli, olive, cipolle, insalata verde e, ricoperto con un bel pezzo di feta (formaggio misto di capra e pecora).

Il caffe’, aimè’, è una brodaglia scura con un fondo spesso che sembra la madre del caffe’, ma si trova comunque ovunque il caffe’ espresso all’italiana…

Non abbiamo mai speso più di 10-12 € a pasto ciascuno (Non beviamo vino).

Le strade sono ottime; avendo avuto occasione di percorrerne parecchie, quasi sempre le statali sono a 2 corsie per ogni senso di marcia.

Le autostrade sono scorrevoli e il pedaggio è molto più basso che da noi; in ogni luogo ci sono cantieri aperti con strade in costruzione.

Prima di partire ho gia’ effettuato le prenotazioni con internet sia per l’auto, che hotel che accompagnatore per visita guidata della città.

E adesso…calimera a tutti…Sabrina&Fabrizio

@genrico@

Vagabondo per natura, cittadino del mondo,appassionato di viaggi,reportage,fotografia, cultura asiatica e tibetana. Pagina ufficiale pubblica su facebook: https://www.facebook.com/lavitaeunviaggio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.